Socialize

“Tutta colpa degli uomini” al de’ Servi di Roma

Print Friendly, PDF & Email

Tutta colpa degli uomini

Grande successo al teatro de' Servi per il debutto di "Tutta colpa degli uomini", scritto e diretto da Francesco Brandi, in scena fino al 7 marzo. Commedia brillante e godibile, la pièce è un buon esempio di teatro contemporaneo: grazie alla scrittura convincente del testo, "Tutta colpa degli uomini" diverte il pubblico senza infastidire, delineando caratteri in cui ci si può riconoscere con facilità. Tre giovani donne (Margot Sikabonyi, Marianna Valentino, Silvia Paoli) sono alle prese con la consapevolezza di sè: Cecilia, single e disoccupata, è impreparata a compiere trenta anni, anche perchè la sua migliore amica Laura, da eterosessuale, decide di dichiararle il suo amore, e Martina, fidanzata di suo fratello, lo lascia a un mese dal matrimonio dicendo che ha un altro uomo... Insoddisfatte, ingenue ma anche sempre pronte a incolpare gli uomini di tutto ciò che non va, queste protagoniste in crisi di identità mostrano un irrinunciabile lato romantico che guida ogni loro scelta e che le rende irresistibili. Dall'inizio alla fine resta sempre il sorriso sulle labbra, complici le gag che si rincorrono e gli equivoci di questa storia strampalata. Per fortuna l'autore ha deciso di non arrendersi a battute stantie, anzi è riuscito a inserire pillole di riflessione e buon senso, che arricchiscono lo spettacolo. Buoni i movimenti sul palco degli attori, affiatati e credibili, tutti a proprio agio in una scena ricercata, multicolore e sempre mutevole.

Articoli che potrebbero interessarti

  • 64
    CAP. VII  Il pranzo di Aurore Anche se le sue camere mansardate sono vuote, Aurore si è alzata prima del solito. L’ansia di rivedere il suo Vincent e di impossessarsi di quel documento, l’ha tenuta sveglia quasi tutta la notte. Era da tanto che aspettava questo momento ma ora è…
    Tags: si, è, per, in, i, sua, non, suo
  • 56
    CAP. XVI  Ferragosto a Cancale E’ ferragosto e io ho bisogno di una pausa, almeno un giorno senza il caso Pinard. Io e mia figlia ce ne andiamo a Cancale per mangiare le famose plates, le ostriche piatte. Per loro siamo pronte a subire la bolgia di questa serata di…
    Tags: è, si, non, per, in, ci, tutto, i, sua
  • 55
    Il Natale per me è Assisi. Ogni anno torno qui, da Chiara e Francesco, per camminare sugli stessi ciottoli su cui hanno poggiato i loro piedi scalzi. Ho bisogno di sentire l’aria di santità di quel Francesco che indossava un saio ruvido per farsi scorticare la pelle nuda e calzava…
    Tags: è, non, per, si, in, i, ci, tutto, gli
Pubblicato da nel 18 febbraio 2010 alle ore: 17:09. Archiviato sotto Teatro. Puoi lasciare una risposta o trackback a questo articolo

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>