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Abbasso Beppe Grillo, Viva i “Grillini”!

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Basterà essere buoni nuotatori per essere buoni governatori?

Beppe Grillo è un magnifico istrione, è anche un validissimo atleta, alla mia stessa età compie imprese degne di un giovane campione, è coraggiosissimo: ha sfidato Craxi e Berlusconi quando erano all’apice della carriera politica, e tutti, anche le Opposizioni, erano verso loro ossequiosi. E’ stato bersagliato dai potenti: tenuto lontano dal cinema e dalla televisione, è stato violentemente criticato dai media, i pochi, come la cantante Mina, che hanno osato solidarizzare con lui sono stati precipitati dai media dalle stelle alle stalle. Egli oggi, che sta raccogliendo il frutto del suo impegno, è giustamente preoccupato del rischio che il suo movimento venga colonizzato e snaturato dai tanti Gattopardi, dai tanti marpioni, dai tanti Scilipoti, sempre pronti a cambiar casacca ed opinioni politiche pur di arraffare una prebenda, un posto ben remunerato.

Beppe Grillo

Beppe Grillo

Però invece di aprire le porte del Movimento, dando spazio a trasparenza e franco dialogo, ha deciso di chiuderle, d’imporsi come padre-padrome di tutto e di tutti, peggio di Berlusconi nei “tempi d’oro”: dà fiducia solo a coloro che hanno aderito fin dai primi, rischiosissimi momenti, saranno solo loro a potersi candidare, sarà solo lui a decidere. Scelte assai simili, in momenti politici altrettanto perigliosi, furono prese da Lenin, da Fidel Castro, da Mussolini. Io, che ho l’età di Grillo, e non dei suoi seguaci, ho assistito al fallimento di tutti i sistemi autoritari sopravvissuti alla Seconda Guerra Mondiale, ed attendo con fiducia il fallimento del, oggi trionfante, sistema cinese. Quindi non posso essere con il nuovo “duce” Grillo, anzi non posso che combatterlo non con le calunnie, come fatto da altri, ma con lealtà e franchezza. Invece stimo ed apprezzo i seguaci del Movimento, i “Grillini”, mi sembrano tutti bravi ragazzi, come eravamo io ed i miei compagni di classe nel “68, gente pulita con ideali nel cuore e non macchinette per contare soldi. I “grillini”sono disposti a non andare in televisione, a sottostare ai diktat del loro padre-padrone pur di contribuire al bene della collettività.

Penso che gente come loro avrà la purezza d’animo necessaria per abbassare davvero i costi della politica, per rinunciare ai privilegi, alle alte prebende, che invece sono l’unica meta per i tanti cattivi politici di Sinistra, di Centro e di Destra. Vorrei che si riempissero di “Grillini” i consigli circoscrizionali, comunali e regionali, per cacciare dalle aule degli organi amministrativi il maggior numero possibile di furbastri, opportunisti, avventurieri, degli emuli di Fiorito e Maruccio. Perciò, se fossi siciliano avrei già votato per il Movimento 5 Stelle, e certamente alle prossime regionali del Lazio voterò per “loro”, perché ripongo ancora qualche fiducia in Bersani, ma non me la sento di contribuire al ritorno nel consiglio regionale dei vecchi consiglieri del PD che si spartivano, in segreto, i milioni, esentasse, distribuiti a piene mani dalla Polverini. Invece alle prossime elezioni politiche voterò in modo diverso, perché ritengo che il signor Grillo, se non si convincerà ad una gestione democratica del “suo” movimento, sia non una opportunità, ma una grave minaccia per la nostra democrazia.

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Pubblicato da nel 6 novembre 2012 alle ore: 10:00. Archiviato sotto Politiche Culturali. Puoi lasciare una risposta o trackback a questo articolo

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