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Stefano Clemente tra terra e cielo nel jazz

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Stefano Clemente, The Moon and the Sun

Tutta la musica inizia quando qualcuno si chiede cosa occorra per scrivere qualcosa di nuovo per comunicare una propria emozione che si vuole “dire” in modo differente e completo. Almeno, pensiamo possa essere così nella maggior parte dei casi e per la maggior parte degli artisti che vogliano dare un segno umano esteticamente “forte” al proprio sentire.
A nostro avviso, questo il senso che il chitarrista vuol dare al proprio ideale filosofico: Luna e Sole sono forze della Natura mai travolgenti eppure costanti, mai dirompenti eppure inarrestabili. Sembra coerente allora il titolo dell’album: “The Moon and The Sun”. In altre parole, “Heaven and Earth, quasi come il film di Oliver Stone, o come il “manga” noir di Ken Ishikawa, o come il romantico memoriale di George Gordon Byron.
Qualcosa di “terreno” e qualcosa di “etereo”. Qualcosa capace di reinventare una preziosa tradizione sentita come attuale e non autocelebrativa, senza refrain solenni, senza suggestioni girovaghe, senza ammanti sbalorditivi.
Per questo motivo i climi esplorati dalla band sono difformi, eclettici, estemporanei e contemporanei, risultato di una performance che immaginiamo “di getto”, da “first track”, come si dice in linguaggio tecnico. Molto sentito in effetti l’interplay, ove un ruolo preciso assumono Flavio Boltro e Gaetano Partipilo, attenti al fascino immediato dell’assolo, caldi ed eleganti sulla robusta e controllata base ritmica dell’Apulia Jazz Ensemble.
Protagonista assoluto è il suono della storia del jazz, o meglio i suoi passaggi più emozionanti, quelle performance che hanno dato musica senza confini sia nel Bop che nel Cool, sia nell’Hardbop che nello Swing. Questo è il volo della fantasia di Stefano Clemente, autore dei dieci brani, variando disinibito dal levigato coltraniano di“Element” al “grave” introspettivo di “Full Circle”, dalla solarità di “Hello Goodbye” all’incedere buio ed inquieto di “Love Come First”, dall’amletico divagante di “Night Song” all’impressionismo sognante di “Lullaby”.
“Ci sono sempre dei suoni nuovi da immaginare, nuovi sentimenti da sperimentare. E c'è la necessità di purificare sempre più questi sentimenti, questi suoni, per arrivare ad immaginare allo stato puro ciò che abbiamo scoperto. In modo da riuscire a vedere con maggior chiarezza ciò che siamo. Solo così riusciamo a dare a chi ci ascolta l'essenza, il meglio di ciò che siamo”. Così John Coltrane dava senso alla propria ricerca. Così Stefano Clemente e la sua band.

Stefano Clemente & Apulia Jazz Ensemble feat.Flavio Boltro
"The Moon And The Sun"
USR 2012
1) Elements
2) Full Circle
3) Gravity
4) Hard Times
5) Hello Goodbye
6) Love come first
7) Skyfall
8) Night song
9) The only thing
10) Lullaby

Stefano Clemente – chitarra
Gaetano Partipilo – sax contralto
Raffaele Casarano – sax soprano
Davide Santorsola – pianoforte
Luca Alemanno – contrabbasso
Mimmo Campanale – batteria
Special guest: Flavio Boltro – tromba

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Pubblicato da nel 14 novembre 2012 alle ore: 17:26. Archiviato sotto Musica. Puoi lasciare una risposta o trackback a questo articolo

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