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Insegnanti: niente più recite di Natale e gite

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Tempi durissimi per la scuola. gli insegnanti sono sul piede di guerra

Insegnanti: niente più recite di Natale e gite

ed hanno annunciato ai propri studenti che non potranno garantire nessuna delle attività già programmate - e annunciate - previste nell'ambito extracurriculare: gite scolastiche, visite a musei, partecipazioni a spettacoli o concerti, recite di Natale e spettacoli vari. Ciò che desta sconcerto è l'atteggiamento dell'esecutivo dei "professori" che se da una parte garantirebbe la copertura economica del gradone 2011 tagliando di un terzo il FIS (quello che va in copertura delle attività extra e dunque garantisce i soldi ai prof), dall'altra temendo giustamente che l'offerta formativa ne risenta sensibilmente - non essendoci più gli stessi fondi di prima relativi al FIS - pone come condizione per lo "scambio" (ti dò gli scatti di anzianità ma ti devo togliere il FIS) l'apertura di una "trattativa sulla produttività" al fine di poter compensare gli effetti sulla qualità delle prestazioni scolastiche e scongiurare le inevitabili conseguenze negative sulle prestazioni aggiuntive garantite dalle attuali risorse.

La condizione è stata posta dal ministro dell'economia Grilli che prima di avallare qualunque operazione vuole aprire la "trattativa sulla produttività". Il ministro Profumo ha dichiarato che occorrono 480 milioni di euro per ripristinare gli scatti a chi li ha maturati nel corso dell’anno 2011. Poiché il MEF (Ministero Economia e Finanze) ha certificato solo 86 milioni di euro di risparmi (economie Fondo Istituzione Scolastica e 30% sui tagli di organici) il resto della copertura finanziaria, 390 milioni di euro, va recuperata con il taglio di un terzo del FIS attribuito alle scuole per il miglioramento dell’offerta formativa. Situazione ancora più pesante per i prossimi anni quando gli 86 milioni di euro certificate dal MEF non ci saranno più, pertanto il ripristino degli scatti potrà essere coperto esclusivamente dal fondo di istituto (FIS). Ciò vuol dire che nel giro di due anni saranno azzerati i fondi contrattuali utilizzati dalla scuola per attuare il POF. Gli studenti potranno così dimenticarsi la scuola che abbiamo conosciuto noi tutti e per la quale si sono spesi anni di impegno e di lotte al fine di migliorarne la qualità. Con buona pace della scuola privata che porta a casa - sempre e comunque - quello che chiede: i soldi dei cittadini che la scuola privata non l'hanno scelta.

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Pubblicato da nel 3 dicembre 2012 alle ore: 18:31. Archiviato sotto Scuola & Formazione. Puoi lasciare una risposta o trackback a questo articolo

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