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Aliens in a Bebop planet: Roberto Magris, il pianista libero

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Roberto Magris, Aliens in a Bebop planet

Chi conosce da tempo la musica di Roberto Magris e chi l’ascolta per la prima volta finiscono per condividere una stessa confortante sensazione: Magris è un pianista libero (dal mercato, dalle mode, dall’intellettualismo, dalle scuole, dal dogma dell’improvvisazione a tutti costi, dalla necessità di dimostrare col virtuosismo quant’è bravo), libero di andare dove vuole, portato solo dalla sua creatività, dalla sua tecnica fluente e raffinata e dalla sua cultura musicale che affonda le radici nell’intera storia del jazz, ma in particolare nell’età d’oro del bop e dei suoi straordinari pianisti cui, in passato, ha reso importanti omaggi.
Non sarebbe giusto, però, dire che la musica di Magris guarda al passato perché, se guarda al passato, è per attualizzarlo e per filtrarlo con un contributo ideativo personale. In “Aliens in a Bebop Planet” è molto forte, più che in altri lavori, questo contributo, visto che il nostro “alieno” (capirete perché si definisce così leggendo l’intervista), oltre a rileggere alcuni classici come “Nostalgia” di Fats Navarro, “Giant Steps” di John Coltrane, “Nobody Knows” di Kenny Clarke, firma molti brani originali. Ne risulta un lavoro persino più completo e più vario dei precedenti, che già erano delle eccezioni di autenticità in un panorama musicale ormai “incartato” e “preconfezionato”.
Forse pochi oggi come Roberto Magris (e anche per questo è un alieno) sanno rielaborare e sintetizzare le infinite sfumature e le molteplici linee di fuga del jazz moderno. Magris lo fa anche in questo doppio Cd, coadiuvato da una formazione molto calda e sinergica, lo fa con esiti sempre piacevoli, dando una grande lezione di ritmo, di swing, di melodia ma con parentesi anche pensose e introspettive come nel malinconico, e a tratti struggente, “Sat”.

Roberto Magris Space Trek
Aliens in a Bebop planet
Jmood, 2012
Disc 1:
1. Blues Clues On The Lunar Sand (Roberto Magris)
2. Across The Borders/Beyond The Faith (Roberto Magris)
3. A Night In Cydonia (Roberto Magris)
4. Nostalgia (Fats Navarro)
5. On Clud Nine (Roberto Magris)
6. Sat (Roberto Magris)
7. Robbin’s Space Bolero (Sir Charles Thompson)
8. Aliens In A Bebop Planet (Roberto Magris)
9. Chachanada (Roberto Magris)
Disc 2:
10. New Cos City (Roberto Magris)
11. Signals And Prayers (free improvisation)
12. The Gypsy (Billy Reid)
13. Nobody Knows (Kenny Clarke)
14. Cosmic Storyville (Roberto Magris)
15. Giant Steps (John Coltrane)
16. Rhythms From The Floating Space (free improvisation)
17. On Cloud Nine – Duet (Roberto Magris)
18. Saturn Sun Ra (Roberto Magris)
19. Audio Notebook by Paul Collins
MATT OTTO – tenor sax
ROBERTO MAGRIS - acoustic piano
DOMINIQUE SANDERS - acoustic bass
BRIAN STEEVER – drums
PABLO SANHUEZA – congas and percussions on # 3,4,6,7,8,9,11,12,16,18
EDDIE CHARLES – vocals on # 8,10,13
Credits:
Recorded on November 2nd, 2011 at Chapman Recording Studios, Lenexa, Kansas, USA
Recording and Mixing Engineer: George Hunt
Mastered by Adam Lichtenauer, Studio City KC, Kansas City, Missouri, USA

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Pubblicato da nel 31 dicembre 2012 alle ore: 0:09. Archiviato sotto Musica. Puoi lasciare una risposta o trackback a questo articolo

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