Socialize

Giovani stilisti crescono: arriva il brand CROIRE .made by us.

Print Friendly, PDF & Email

Molto spesso si dice che i giovani di oggi abbiano paura di impegnarsi anima e corpo per cercare di realizzare i propri sogni. Non è questo il caso del gruppo di creativi che ha fondato il brand CROIRE .made by us., nuovo marchio di moda che sta per lanciarsi nel mercato.
Tutti ex stagisti, questi giovani stilisti hanno messo in piedi un'impresa che ha il carattere di un'avventura: senza paura e nonostante le difficoltà della crisi economica (e della forza schiacciante delle grandi marche), il gruppo di CROIRE .made by us. ha puntato tutto sul lavoro di squadra e sulla passione per la creatività, e ora è pronto per presentare al pubblico la prima collezione donna prêt-à-porter (l'appuntamento è il 4 luglio a Roma, Casina del Lago di Villa Borghese).
Ne abbiamo parlato con Federica Saltalippi, designer e ideatrice del brand.

Giovani stilisti crescono: arriva il brand CROIRE .made by us.

1) Siete un gruppo di giovani professionisti: dove avete iniziato e come si è svolta la vostra formazione?
Il nostro brand, CROIRE .made by us., è nato a Roma nel maggio del 2013 con l’idea di dar voce, spazio e soprattutto meriti a giovani professionisti fin ora nascosti. Abbiamo deciso di intraprendere questo percorso con la presentazione della collezione donna autunno inverno 2013-2014 – il 4 luglio presso la Casina del Lago di Villa Borghese - che segna la nostra prima grande sfida al mercato della moda. Il team di CROIRE è formato principalmente da ex-studenti del corso di laurea in Scienze della Moda e del Costume dell’Università La Sapienza, ma tutti i componenti hanno una esperienza universitaria presso altri atenei. Questa nostra formazione ci permette di avere una conoscenza del settore a 360° (dal punto di vista storico, artistico, stilistico, sociologico, semiologico, economico e della comunicazione), perfezionata con percorsi di specializzazione e stage inerenti alla propensione artistica professionale di ognuno di noi.

2) Come nasce questa esperienza di lavoro collettivo?
L’esperienza di lavoro collettivo è nata dalla voglia e desiderio dare i meriti a TUTTI coloro che hanno contribuito e creduto in questo progetto. Siamo un gruppo di giovani che collaborano e si confrontano quotidianamente sulla scelta dei progetti e degli obiettivi futuri, in un regime di condivisione e meritocrazia. Sono dell’idea che la forza sia nel team. Sinergia, lavoro di squadra e coesione sono gli ingredienti vincenti di CROIRE .made by us.

3) Quali sono valori che ispirano questa prima collezione?
Alla base di tutto il nostro lavoro c’è sicuramente tanto entusiasmo. Fondamentale è dare sempre il massimo, tentare di non arrendersi mai di fronte alle difficoltà e continuare sempre con voglia e passione a credere, CROIRE.

4) A quale target di pubblico vi riferite?
La donna CROIRE è una donna giovane, dinamica e intraprendente, non teme il giudizio e si diverte a mixare diversi capi, diversi tessuti e diversi colori.

5) Come avete pensate di promuovere il vostro lavoro in un mercato in cui le grandi firme hanno la fetta maggiore?
La promozione del nostro lavoro inizierà dopo la sfilata, sperando di ricevere un buon feedback. Abbiamo già avviato una attività di comunicazione e cercheremo di potenziare molto la nostra presenza sui social. La nostra potenziale cliente sarà costituita da donne che amano mixare le diverse griffe con abiti di stilisti emergenti.

6) E' difficile armonizzare in un lavoro comune le varie anime del gruppo di lavoro?
No, affatto, l’importante è ascoltare ogni singola voce. Le diverse opinioni del gruppo generano un confronto e di conseguenza portano a un miglioramento. La dicitura ‘made by us’ è espressione di un laboratorio creativo in continuo fermento ed evoluzione, abbiamo curato direttamente tutti gli aspetti del progetto: dalla progettazione e realizzazione degli abiti all’organizzazione dell’evento.

7) Quali sono i vostri prossimi progetti?
Ci auguriamo di poter raggiungere in futuro importanti obiettivi, con progetti sempre nuovi legati al brand da portare avanti con lo spirito che ci ha accompagnato fino a oggi. Sicuramente uno dei primi step è l’apertura ufficiale di un laboratorio creativo, un’officina di giovani talenti.

8) Quali consigli dareste ad altri giovani che volessero intraprendere questo lavoro?
Non perdere la speranza e continuare a credere. Continuare a credere che con passione, determinazione, forza d’animo (e sicuramente una buona dose di fortuna) raggiungere i propri obiettivi sia possibile.

Articoli che potrebbero interessarti

  • 67
    CAP. III Due donne infelici Gregorinne è sveglia dall’alba. Quante volte ha provato a girarsi per cambiare posizione, ma solo dopo vari tentativi andati a vuoto ci è poi riuscita. Fa leva solo sulle sue braccia pur sapendo che neanche queste le danno tanta garanzia di forza, ma rappresentano le…
    Tags: per, si, non, è, in, i, l, come, nel
  • 65
    Cari lettori, inizia oggi una piccola, nuova avventura per 4ARTS: la pubblicazione di un giallo a puntate (un capitolo a settimana), firmato dalla nostra collaboratrice Annamaria Porrino. Nel pieno stile dell'autrice, si tratta di un lavoro accattivante, ricco di atmosfere e spunti di riflessione, che siamo certi apprezzerete. Buona lettura…
    Tags: per, in, si, è, l, i, non
  • 65
    CAP. XVI  Ferragosto a Cancale E’ ferragosto e io ho bisogno di una pausa, almeno un giorno senza il caso Pinard. Io e mia figlia ce ne andiamo a Cancale per mangiare le famose plates, le ostriche piatte. Per loro siamo pronte a subire la bolgia di questa serata di…
    Tags: è, si, non, l, per, in, ci, i, come
Pubblicato da nel 3 luglio 2013 alle ore: 0:50. Archiviato sotto Arte & Cultura,Interviste. Puoi lasciare una risposta o trackback a questo articolo

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>