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Simone Cocciglia, II al Premio Poggio Bustone: un mix di talento e allegria

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Che abbia personalità è fuori di dubbio: Simone Cocciglia, giovane cantautore aquilano, è stato selezionato tra gli otto finalisti del Premio Poggio Bustone 2013, classificandosi II con il brano Enti Serpenti e vincendo così la promozione su 4ARTS. Simone, grande voce e ottima presenza scenica, ha convinto con un mix di bravura ed energia positiva, travolgendo con il suo entusiasmo la giuria presente alla finale. 4ARTS, che lo seguirà per i prossimi sei mesi, racconterà quindi i suoi passi nel mondo della musica.

 

Simone Cocciglia

Quando hai iniziato il tuo percorso musicale?
Guardando indietro, mi accorgo piacevolmente che la Musica ha fatto parte della mia Vita da sempre! Canto da quando ero piccolissimo. Al coro del mio paese ero voce bianca solista già a 9 anni.

Qual è la tua formazione?
Ho iniziato uno studio tecnico all'età di 16 anni, con un tenore. All'età di diciotto ho superato l’esame di ammissione per il corso di canto al Conservatorio “A. Casella” de L’Aquila, classificandomi secondo su venti e conseguendone gli studi. Dopo 3 bellissimi anni ho fatto un provino di canto, danza e recitazione a Roma e sono stato ammesso istantaneamente all'Accademia di Musical “Corrado Pani” dove ho studiato per due anni. Adesso sono seguito da una splendida Vocal Coach, Gabriella Scalise con la quale ho appreso il metodo Estill Voice Craft.

Come cantautore, cosa ti interessa raccontare?
Come cantautore mi interessa raccontare e comunicare! Ero convinto di voler intraprendere la strada del musical ma interpretare altri personaggi che non fossero me, non mi rendeva propriamente centrato. E' arrivata la scrittura a salvarmi! Sono io rispetto al Mondo! Sono io rispetto alla Vita! Do il mio input, la mia visione, do me stesso! Parlo poco di Amore nei miei testi ma è una condizione momentanea. Verrà sicuramente il tempo per farlo anche perchè non riesco a farne a meno dell'Amore... Per adesso tratto di esperienze personali come può essere il rapporto che ho avuto con la mia famiglia.

Quali sono i tuoi riferimenti musicali?
La Genialità di Giorgio Gaber! La Positività e l'Energia di Jovanotti! Adoro Beyonce, Madonna, Giorgia, Elisa, i Beatles! Ma ascolto di tutto!

In Italia molti ragazzi scelgono la via dei talent per provare a lavorare nella musica e avere successo. Tu come la pensi?
Anch'io ho fatto il provino per X factor e Amici. Ero piccolo. Inconsapevole. Acerbo. Non centrato. Con poca chiarezza dentro di me. Ora, dopo anni di gavetta, serate, lavoro, lavoro e ancora lavoro dico che non è la mia strada! La gavetta ti forma, ti modella, ti fa crescere, sperimentare, capire qual'è il tuo percorso, dove vuoi andare, che cosa vuoi dire ma soprattutto ti fa scoprire quello che sei veramente! I Talent bruciano questo passaggio FONDAMENTALE promettendo il successo immediato … ma non può esserci successo se non c'è chiarezza, consapevolezza e tanta tanta tanta umiltà.Non giudico chi percorre questa strada anche perchè ogni tanto (di rado) esce fuori qualche bel talento (Marco Mengoni, Emma Marrone) però ribadisco che non è la mia via!

Sei un giovane musicista che viene da una piccola città come l'Aquila: quali difficoltà hai affrontato nel corso del tuo lavoro?
Dico sempre che noi Musicisti Aquilani siamo fortunati! Ho fatto diverse esperienze su Roma ed essendoci molta concorrenza c'è anche meno rispetto verso chi fa Musica: serate non pagate, budget poco rispettosi verso chi svolge questo mestiere e via dicendo. A L'Aquila è diverso! Ci sono molti locali, concerti ed iniziative e c'è un'attenzione maggiore verso chi porta Musica e Arte! E questa cosa è fondamentale per una crescita degli artisti e anche della città!

Ti aspettavi questo risultato al Premio Poggio Bustone?
Assolutamente no! Per me già essere tra gli 8 finalisti era una vittoria! Arrivare secondo mi ha commosso e riempito di vera gioia considerando anche il livello molto molto alto degli altri cantautori! Sono felice e grato!

Hai partecipato con il brano Enti Serpenti, sul rapporto spesso complesso tra gli artisti e la propria famiglia. Anche tu hai avuto problemi a far accettare ai tuoi la tua professione?
Inizialmente. Non mi davano credibilità. Pensavano fosse un gioco da fare perchè ancora giovane. Mi giungevano all'orecchio anche battute poco piacevoli e la solita frase “perchè non ti trovi un lavoro?”. Ma da bravo Capricorno, testardo come un mulo e un muro, sono andato avanti per la mia splendida strada, con tanto Coraggio e voglia di fare, fino a trasformare la Passione in Professione. Quando c'è stato questo passaggio, hanno capito che facevo sul serio e che c'era poco da scherzare! I fatti. Sempre. Comunque li ringrazio! Senza di loro forse non avrei tutta questa forza e sicuramente non avrei scritto Enti Serpenti!

Cosa rappresenta per te la musica di Lucio Battisti?
La musica di Battisti mi ricorda l'infanzia. E adesso la ripropongo in ogni mio concerto vedendo il bellissimo effetto che fa alle persone (prima a me stesso!) che ascoltano, che la cantano e che si emozionano. Senza limiti di generazioni! E' esempio di quanto il cantante sia mezzo, strumento, risuonatore delle emozioni e della Vita! Lucio Battisti questo era e questo sarà per sempre!

Quali sono i tuoi prossimi progetti?
Sto ultimando gli inediti che faranno parte del mio primo EP, all'interno del quale ci sarà anche Enti Serpenti! Poi tante proposte e prospettive ultra positive che, per scaramanzia, adesso non vi posso rivelare... Ma non mancherà occasione per farlo! Grazie di cuore per questa splendida intervista e per il vostro magnifico supporto! Sono fortunato! Felice Vita!

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Pubblicato da nel 16 settembre 2013 alle ore: 0:45. Archiviato sotto Interviste,Musica,Spettacolo. Puoi lasciare una risposta o trackback a questo articolo

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