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Accademia Studios: l’attrice Giovanna Mori racconta la nuova scuola di Roma

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Accademia Studios - Giovanna Mori

A poche ore dalle due giornate di apertura al pubblico (17-18 ottobre) per la presentazione di Accademia Studios - la nuova scuola di cinema e teatro contemporaneo che sorge all'interno degli ex studi De Paolis a Roma - abbiamo incontrato Giovanna Mori, attrice, sceneggiatrice e responsabile della didattica, per farci raccontare il modello sul quale verrà costruito questo interessante luogo di formazione.

Quale sarà l’offerta didattica dell’Accademia?
A gennaio dovrebbero partire i corsi fondamentali, quello di recitazione e quello di sceneggiatura che dureranno sei mesi, e due di regia, che dureranno tre mesi ciascuno. In questi giorni stiamo appunto chiudendo gli incontri con i registi docenti. L'idea è che verso la fine dei corsi, in primavera, gli attori e gli sceneggiatori faranno degli incontri per poi mettersi a lavorare insieme in vista del corto che realizzeranno al termine dei sei mesi di studio.

Quali sono i principi che la animano?
La scuola è nata dall'incontro con il produttore Massimiliano Di Lodovico e me, che scrivo sceneggiature e ho recitato per tanti anni in teatro. Massimiliano mi ha detto che era riuscito a prendere accordi con gli ex studi De Paolis, un pezzo della storia del cinema italiano. All'inizio mi sono quasi spaventata: la scuola ha a disposizione dei locali bellissimi e spazi molto grandi, sia dentro le aule che fuori. Tornando alla tua domanda, la scuola si chiama Accademia, ma credo che il nome più adatto sarebbe 'laboratorio'. Tutti i professionisti che lavoreranno come docenti si metteranno in gioco con una grande necessità di insegnare. Io ad esempio insegno da tanti anni anche all'estero: la mia idea è formare un attore creativo, che sappia costruire una sua drammaturgia di personaggio. Lavoreremo sul corpo, sul movimento, sulla voce, sulla telecamera. Dentro questo posto storico del cinema cercheremo di costruire una scuola che non c'è ancora. Vogliamo recuperare l'artigianalità del mestiere, l'umiltà nel lavorare. Accade sempre che, in base alla specificità dello spazio, ogni volta si è portati a fare qualcosa di diverso. Il rapporto che si instaura con lo spazio è molto importante: senza contare che, oltre a essere un luogo storico, la scuola nasce in quartiere molto vivo, pieno di giovani. Ci tengo a dire, più di ogni altra cosa, che cercheremo di avere il più possibile un atteggiamento onesto in quello che facciamo. Anche nel dire 'non lo so': noi non sappiamo ancora cosa questa scuola diventerà, ma il nostro impegno sarà massimo. Siamo molto in ascolto di quello che succederà. Vorremmo aiutare ogni persona ad aprirsi e a seguire quello che ha dentro di sé in rapporto al mondo.

Tra corsi di durata semestrale e workshop, l’accademia sembra più un laboratorio che una scuola di tipo tradizionale. Che tipo di peso avranno la pratica e la teoria nell’insegnamento?
I ragazzi affronteranno poca teoria e molta pratica durante i corsi. Ovviamente ci sono sempre dei principi teorici alla base: ma, più che parlare, i ragazzi saranno chiamati a fare. Inoltre nella scuola è presente anche una foresteria: gli allievi potranno dormire per esempio nei camerini. Potrebbe capitare di dormire nel camerino di Totò...

A chi si rivolge l’Accademia: solo allievi professionisti o anche dilettanti?
Dilettanti no, ma giovani che non hanno ancora fatto niente sì. Vogliamo di fare di tutto per creare professionisti che possano poi lavorare nel settore.

In che modo l’offerta che proponete si può relazionare proficuamente con il mondo del lavoro? I partecipanti saranno seguiti anche dopo i corsi per un eventuale inserimento professionale?
Cercheremo di seguirli il più possibile. Per esempio nella scuola c'è un importante agente, Cristiano Cucchini, per quanto riguarda gli attori; poi i ragazzi faranno i corti a fine anno, e noi stiamo cercando di trovare una distribuzione per questi lavori, affinché possano andare nelle sale. Vorremmo riuscire a dare massima visibilità agli allievi, anche grazie al fatto che ogni docente è un professionista che lavora in questo settore. Inoltre cercheremo di lavorare molto con le film commission regionali: dalla nostra esperienza, in questo periodo c'è una grande energia e una grande richiesta per quanto riguarda i mestieri del cinema e dell'audiovisivo. Il nostro obiettivo è far sì che l'Accademia non sia solo qualcosa di romano, ma nazionale e perché no, un domani anche internazionale.

http://www.accademiastudios.com/

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Pubblicato da nel 14 ottobre 2013 alle ore: 12:21. Archiviato sotto Interviste. Puoi lasciare una risposta o trackback a questo articolo

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