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Lo spread contro i popoli

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Lo spread contro i popoli

Lo spread della Spagna, il paese dell’area Euro con il debito pubblico più basso, rispetto al PIL, è più alto dello spread dell’Italia, che ha il debito più alto, quale assurda legge di mercato “regola” ciò? Gli USA che, pur essendo inattaccabili militarmente (potrebbero distruggere 10 pianeti come la Terra), rafforzano sempre più le loro FF.AA., mentre “allegramente” consegnano “il pacchetto di controllo”del loro immenso debito pubblico nelle mani della Cina, l’unico paese del mondo che possa rivaleggiare con loro e soppiantarli economicamente. Secondo le leggi di mercato le monete dovrebbero apprezzarsi quando un paese, come la Cina, importa poco ed esporta molto, allora perché lo Yuan vale pochissimo e l’Euro moltissimo? Un tempo ogni guerra si concludeva con una conferenza di pace, mentre da venti anni scoppiano ovunque guerre e mai si riesce a riunire una conferenza di pace internazionale: viene il sospetto (venuto anche a Papa Francesco) che in passato si usassero le armi per fare le guerre ed oggi si usino le guerre per speculare con le armi (e non solo con quelle).
Tutto questo è follia? No. Per le cose umane vale il detto di Hegel: “ Il reale è razionale”. E se la razionalità non è evidente, allora occorre “scavare” fino a trovarla. C’è una razionalità politica dietro movimenti finanziari che contraddicono ogni legge di mercato? Sì, evidentemente.
Ritengo che l’apparente incoerenza dei mercati finanziari si muova secondo un preciso disegno politico: di fatto “i maestri occulti” della finanza mondiale credo abbiano, dopo la caduta del Muro di Berlino, quando hanno potuto finalmente operare a livello mondiale, scatenato la Terza Guerra Mondiale con un fine a lunga scadenza: la “cinesizzazione del Mondo”. Si badi bene non si vuole che la Cina conquisti il Mondo, si vuole invece che i paesi più importanti divengano come la Cina: aboliscano concetti obsoleti quali democrazia e sovranità popolare e realizzino il pieno socialismo per la razza padrona degli speculatori, in modo che possano tenersi tutti i guadagni e scaricare tutte le perdite sul popolo-bestia, le variegate razze dei “sudditi”.
I migliori leader mondiali sono i governanti di quei paesi che lottano per trarsi fuori dal sottosviluppo, costoro sono consapevoli delle opportunità e delle minacce del mondo moderno, e giustamente diffidano delle manovre degli speculatori finanziari. Invece i nostri governanti, quelli dei paesi democratici più industrializzati sono come dei ballerini, noi pubblico vediamo solo loro sul palcoscenico, a volte li applaudiamo, a volte fischiamo, ma loro “poveretti” muovono i passi che gli detta la musica, che sono i “maestri occulti” della finanza a dirigere, in segreto. Alcuni di loro, utili idioti, saltano e piroettano mandando in rovina i loro paesi: vedono chiudersi migliaia di imprese, ma gioiscono perché lo spread non aumenta o magari diminuisce; altri, come il premier spagnolo Rajoy o il presidente Obama non fanno passi che arrecherebbero gravi sofferenze ai loro popoli: Rajoy si rifiuta di deindustrializzare, come i governi italiani di “larghe intese”, non aumenta il debito e la pressione fiscale sui redditi da lavoro e sui profitti d’impresa, e per questo viene “punito” con lo spread; Obama non vuole privare i cittadini meno abbienti del diritto a cure mediche adeguate alle loro patologie. Ma nessuno di loro è un vero grande leader, perché nessuno di loro vede la razionalità, il disegno complessivo che collega tra loro i vari accidenti, guidandoli ad un unico fine: la distruzione della democrazia. Abbiamo bisogno di nuovi Roosevelt e nuovi Churchill per vincere la nuova Guerra Mondiale, che ha lo stesso fine delle altre due.
Negli anni “90 i “maestri occulti” hanno voluto la disgregazione dell’URSS, per impedire che la seconda potenza mondiale, guidata da Gorbaciov, approdasse alla vera democrazia, hanno premiato il governo cinese con l’ingresso nel WTO, dopo che aveva massacrato gli studenti che chiedevano democrazia, hanno ottenuto dal “ballerino” Clinton la cancellazione della “sacra” legge che garantiva le banche dal fallimento, a patto che rinunciassero alla speculazione finanziaria.
Nel primo decennio del nostro secolo i “maestri occulti” hanno reso vassalla l’economia USA dal governo cinese con lo “scherzetto” della crisi del 2008: speravano che i governi occidentali per salvare le banche incatenassero i popoli a debiti pubblici insostenibili, e così è avvenuto, specialmente negli USA. Hanno bloccato lo sviluppo dell’economia tedesca con il Super-Euro, il modello sociale e politico tedesco è estremamente sano, se i prodotti tedeschi potessero invadere il mercato mondiale, grazie ad un Euro con il valore “originario” di 0,7 per un Dollaro, sarebbe la sconfitta del “modello cinese”: la dimostrazione che è possibile conciliare lo sviluppo con l’equità sociale ed il rispetto dei fondamentali diritti umani.
Nel secondo decennio del nostro secolo i “maestri occulti” intendono fare della Cina il polo di produzione industriale mondiale e degli USA il polo di consumo, ma un polo subalterno, “colonizzato” attraverso la catena, sempre più pesante, del debito pubblico. Altro fondamentale obiettivo: deindustrializzare i paesi latini dell’area Euro, per impedire che divengano interlocutori privilegiati dei paesi latini d’America e dei paesi del Vicino Oriente che intendano effettivamente liberarsi dal sottosviluppo. Il SuperEuro inoltre manterrà anche l’altra sua funzione: “limitare” lo sviluppo industriale della Germania e dei paesi limitrofi.
Se i Giapponesi nel dicembre del 1941 avessero attaccato l’URSS e non gli USA, la Seconda Guerra Mondiale sarebbe stata vinta in Europa dalla Germania. E avremmo avuto forse pace e progresso? No. Dal male nasce solo altro male. I Nazisti avrebbero mai potuto convivere pacificamente coi Giapponesi, Americani, Inglesi e Italiani?
Se i nostri politici continueranno a danzare secondo le musiche dei “maestri occulti” alla fine il teatro stesso prenderà fuoco, come in una tragedia elisabettiana (“Spanish Tragedy”, per l’esattezza): si possono impunemente privare della libertà popoli che forse mai l’hanno conosciuta, ma non i Francesi, gli Americani, gli Inglesi e, spero, anche noi Italiani e Tedeschi. Ma più tardi andranno a riposo i “ballerini”, che oggi ci governano, maggiori saranno i danni per tutti noi.
La Prima e la Seconda Guerra Mondiale sono state combattute con i carri armati, i politici si sono dovuti affidare ai generali. La Terza dovrà essere combattuta con manifestazioni di popolo contro i diktat delle banche, la piccola Islanda ci mostra il cammino che dovranno seguire tutti i popoli europei, sarà la lotta dell’ingegno, del lavoro e dell’industria contro la bieca speculazione, la truffa e la rapina. Oggi i politici dovranno chiedere soccorso agli uomini di fede, di pace e di cultura.
Vi sono troppi estremismi, troppi fanatismi insulsi, troppi bipolarismi, troppe contrapposizioni fondate sul nulla per non pensare che occulti ed isospettabili registi finanzino gli organi d’informazione e i partiti che alimentano odi e divisioni fittizie, dai Jaidisti ad Alba Dorata, ai Black Block.
Italiani, Europei, alle armi! Le armi, si badi bene, della critica, del dialogo, della comprensione, della condivisione: i “ballerini” sono stanchi, mandiamoli tutti a casa! La rottamazione però riserviamola ai “signori della guerra”, ai “maestri occulti”.

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Pubblicato da nel 11 novembre 2013 alle ore: 0:13. Archiviato sotto Economia. Puoi lasciare una risposta o trackback a questo articolo

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