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Yeahwon Shin, frammenti di poesia

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I dodici eterei frammenti di questa nuova produzione ECM si muovono in un contesto che frettolosamente potrebbe essere definito World, ma che in realtà, in modo ben più complesso, appare disteso fra classicità novecentesca e atmosfere cameristiche, menzioni di Tango e di accordi brasiliani (nordestini, a mio avviso), strutture improvvisative alla Keith Jarrett e luminosità contemplativa alla Bill Evans. Molti riferimenti, è vero, ma neanche troppi, visto il contenuto artistico di un album elegantemente disegnato dalla squisita vocalità della sud coreana Yeahwon Shin, da sfumature  intense ed impressionistiche dalle quali si deduce una solida preparazione nel repertorio lirico italiano fra diciannovesimo e ventesimo secolo, così come la conoscenza delle relative interpreti più importanti.
Indubbiamente la tecnica canora non disconosce - tutt’altro – la ricerca di cristallinità tipica della tradizione orientale, l’evocazione di grandi simboli attraverso profonde andature cromatiche ed articolazioni cicliche, salti d’ottava e sinuosi ondeggiamenti sugli acuti. Si potrebbe parlare, in tal senso, di una voce “speziata”, dal profilo morbido e pastoso, tendente al Movere Emozionale più che al Dilectare, alla Commozione più che al Virtuosismo, poiché s’intende una franca naturalezza nella disposizione della vocalist a dar corpo a ad uno spazio composto più da sogni che da pentagrammi.

Yeahwon Shin

Dal lato specifico di un Genere così ampio , la performance appare come interessante  ricognizione di un mondo sonoro nei confronti del quale l’atteggiamento del “colto occidentale” si è spesso mostrato chiuso se non indifferente, fatta eccezione (citando a memoria e senza pretesa di completezza) per alcuni compositori russi, Isaac Albèniz, Manuel De Falla, Debussy e Ravel, Puccini, Terry Riley, Steve Reich e, in tempi più recenti,  David Sylvian, Brian Eno e Ryuichi Sakamoto. Questi ultimi non a caso sono visibili nella dimensione onirica e chiaroscurale dei suggestivi colloqui fra piano ed accordion di due colti e elevati musicisti come Aaron Parks (eccellente partner di Terence Blanchard e Joshua Redman) e Rob Curto (raffinato fisarmonicista formatosi nelle Clinics di Barry Harris e autore degli ottimi Latin Jazz“Forrò For All”del 2006 e “Piano de Fole” del 2007).
La tendenza di questo angolo culturale del Pianeta è “far battere il cuore” in ritmi distensivi e sereni, i quali attivano facilmente una risonanza sulle frequenze fisiologiche che tendono ad entrare in armonia con essi.  E se le canzoni scelte per la performance sono, in definitiva, “ninne nanne”, la ragione è da trovare nel calmo benessere, nel rilassamento che da millenni suscitano nel bambino, ovvero nel primo status dell’ordine naturale, quello maggiormente sensibile all’emozione ed al “grado zero” della comunicazione *.
Sia o non sia fluido ricordo d’infanzia, esempio di memoria proustiana, o piuttosto fraseggio postmoderno ed Etno-Jazz nel cui significato s’incontrano gli Emisferi del Mondo, Il clima ipnotico permette di stabilire una sintonia profonda con una diversa modalità di rapporto con l’ambiente delle Note, in cui il parametro di interazione non è l’Utile ma il sentirsi liberi di “vedere le emozioni” da un punto di vista Altro, ove può essere raggiunto l’equilibrio fra Ragione e Sensazione in quanto le due dimensioni non appaiono in competizione, essendo in realtà due opportunità d’un'unica Essenza.
La Modulazione dell’Esistere è narrata nell’ ordine naturale ed infinito di una Storia Umana che stabilisce le corrette priorità tra Fine e Mezzo, dove il Fine è l’Uomo e la Musica, in momenti come questi, il Mezzo più nobile, di straordinaria Leggerezza per i Tempi d’una Melodia della Vita.

* Per completezza d’informazione,indichiamo come molti studi neuropsicologici, compiuti grazie all’ausilio di moderne tecniche di bioimmagine, hanno evidenziato come in tali melodie le combinazioni sonore inarticolate e talvolta ripetitive stimolano la creatività dell’inconscio attraverso l’attivazione di diverse aree dell’emisfero cerebrale destro, deputato alle attività immaginative.
(fra l’altro, cfr. http://www.babnour.it/?page_id=94)

Yeahwon Shin
Lua Ya
ECM 2013
Yeahwon Shin: voice
Aaron Parks: piano
Rob Curto: accordion

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Pubblicato da nel 19 novembre 2013 alle ore: 0:19. Archiviato sotto Musica. Puoi lasciare una risposta o trackback a questo articolo

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