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Now or Never, l’esordio di Francesco Cipollone

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Now Or Never (Blue Serge - 2013) è l’esordio discografico di Francesco Cipollone, sassofonista classe 1980 che può già vantare un excursus formativo brillante e variegato: dal diploma di conservatorio ottenuto nel 2005, al recente biennio di Arrangiamento e Composizione Moderna e Jazz presso Santa Cecilia.  La sua proposta è un jazz hard bop efficace e conciso, rispettoso delle matrici originali, eppure attualizzato a un feeling contemporaneo, alleggerito da una qualsivoglia ricerca sperimentale. Il risultato è un suono piacevole, passionale e gioioso, abilmente progettato e perseguito, a partire dalla scelta dei componenti dell’ensemble, per finire con il missaggio e il mastering su consolle: il legno del contrabasso di Massimo Moriconi non si perde fra i fader e le manopole operate da Giorgio Lo Vecchio; ne viene anzi particolarmente accentuato.

Francesco Cipollone 4tet

Francesco Cipollone 4tet

L’idea vincente sta nella contrapposizione fra una sezione ritmica esperta, formata dai veterani Moriconi e Pietro Iodice, e un team di giovani e talentuosi esordienti. Ciò risulta chiaro sin dal primo episodio, Miao, un brano con venature funky molto accentuate che rivela le tinte di un vero e proprio scontro generazionale: da un lato il mestiere e la solidità di contrabasso e batteria, dall’altro l’irruente freschezza di piano e sassofono, sia nell’esposizione del tema che nelle successive improvvisazioni. Il pianista Francesco Marziani è particolarmente efficace nel controbattere colpo su colpo ognuna delle ghost note sfoderate da Pietro Iodice in un impeto, a tratti eccessivo, di dimostrazione tecnica batteristica. Marziani, anche lui classe ’80, rivela sicurezza e scioltezza nell’esposizione del discorso d’improvvisazione: capace al tempo stesso di ringhiare e stordire, così come ammaliare e sedurre, il pianista di origini partenopee è dotato di una cantabilità particolarmente accattivante, solo raramente contaminata da qualche cliché di troppo, ma comunque sempre molto convincente.

Grazie agli anni di studio e preparazione, Francesco Cipollone è riuscito a sviluppare un’ottima impostazione della voce strumentale, cosa particolarmente importante per un sassofonista. Inoltre è dotato di una potente vena lirica, che però riesce a liberarsi appieno solo nelle strutture in cui sembra essere maggiormente a suo agio, come il blues, oppure nei brani con una scansione ritmica meno frenetica; nel resto degli episodi solistici del disco si avverte una ritrosia ad abbandonare percorsi, e pattern già testati, il che finisce per penalizzare un’espressione più libera. Più che affidarsi alla spontaneità e alla ricerca di una voce interiore maggiormente emotiva, Cipollone pare cedere al desiderio di perfezionarsi o alla paura di sbagliare nota, e ciò è assolutamente comprensibile per uno strumentista jazz ancora all’inizio del proprio percorso.

Francesco Cipollone 4et feat. Walter Ricci
Now or Never
Blue Serge, 2013

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Pubblicato da nel 15 marzo 2014 alle ore: 0:23. Archiviato sotto Musica. Puoi lasciare una risposta o trackback a questo articolo

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