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Save the Children: come stanno le madri nel mondo?

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Save the Children: come stanno le madri nel mondo?

Save the Children: come stanno le madri nel mondo?

La Festa della Mamma si avvicina e Save the Children pubblica il 15° Rapporto sullo Stato delle Madri nel Mondo analizzando le condizioni di mamme e bambini in 178 paesi. In coda alla classifica, ovviamente, le nazioni teatro di conflitti o catastrofi naturali. Il nord Europa si conferma ancora una volta come il luogo migliore dove una madre può vivere appieno il proprio rapporto con i figli. Livello d'istruzione, condizioni di salute e benessere economico facilitano la corretta crescita dei bambini e lo stato di equilibrio delle madri. L'Africa sub-sahariana è il luogo dove la fatica di essere madri si trasforma spesso in dramma. Somalia, Repubblica democratica del Congo, Niger, Mali, ottengono punteggi molto bassi per ognuno dei 5 indicatori previsti dal rapporto di Save the Children. Le criticità maggiori sono la salute materna e il rischio di morte per parto, la sofferenza dei bambini e il tasso di mortalità collocato entro i 5 anni, il grado di istruzione al limite dell'analfabetismo, le diffuse condizioni di estrema povertà, e la scarsa partecipazione politica delle donne al governo. L'Italia, nonostante la crisi economica e sociale, progredisce passando dal 17° all'11° posto. Secondo Save the Children il progresso è dovuto sostanzialmente all’aumento della presenza delle donne al governo (passato dal 20,6% della scorsa edizione al 30,6% dell’ultima). I numeri che emergono dal rapporto fanno paura: se in Svezia solo una donna su 14.100 rischia di perdere la vita per cause legate alla gravidanza o al parto, in Chad accade ad una su 15. Un bambino su 5 in Sierra Leone (172°posto) rischia di morire prima di aver compiuto 5 anni, mentre in Islanda corre questo rischio solo uno su 435 (4° posto). “Ma le madri di tutto il mondo, anche nei contesti più difficili - dichiara il Direttore Generale di Save the Children Valerio Neri - fanno di tutto per portare avanti la promessa che fanno ai loro figli nel giorno in cui li mettono al mondo, quella di proteggerli sempre. Vediamo spesso madri che durante le crisi umanitarie più acute, continuano a guardare avanti, che cercano di trasformare un campo profughi in una casa, che scappano dalle violenze con i propri figli tra le braccia. Sono quelle stesse madri che vediamo sbarcare quotidianamente sulle nostre coste, con i loro bambini, o ancora quelle che mettono il proprio figlio in viaggio, sapendo i rischi che corre a partire ma aggrappandosi alla speranza che essi siano inferiori a quelli che correrebbe se restasse. Sono quelle madri che continuano ad andare avanti concentrandosi sulla speranza che il futuro dei loro figli possa essere migliore, e alle quali dobbiamo dare una risposta”. Save the Children coglie l'occasione della Festa della Mamma per lanciare un appello affinché essa diventi occasione speciale per sostenere gli interventi a favore di mamme e bambini nei paesi che stanno vivendo un’emergenza. Per farlo basta donare alcuni dei regali della Lista dei Desideri legati agli interventi che l’Organizzazione porta avanti nelle situazioni di emergenza, come ad esempio una visita post-parto (9€), e 3 set parto (21€). La mamma a cui è indirizzato il regalo potrà ricevere una simpatica cartolina cartacea o elettronica con un messaggio personalizzato, o un video-messaggio di auguri che il mittente registrerà dal proprio computer. Per contribuire ai progetti di Save the Children in favore della salute materno-infantile anche nelle situazioni di emergenza con la Lista dei Desideri.

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Pubblicato da nel 6 maggio 2014 alle ore: 10:29. Archiviato sotto Europa. Puoi lasciare una risposta o trackback a questo articolo

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