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Questi figli amatissimi, dialogo tra generazioni

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Questi figli amatissimi

Questi figli amatissimi

(di Emanuele Cellini) Non appena si apre il sipario di Questi figli amatissimi, commedia in scena a Roma al Teatro de' Servi fino al 23 novembre, si viene proiettati in un'agevole scena casalinga fedele alla realtà. Gli attori Edy Angelillo e Pietro Longhi si mostrano veri protagonisti in più di un’occasione nel ruolo attoriale di genitori, con una dizione molto adatta a due personaggi vecchio stampo e con grande presenza scenica ed esperienza.
Non a caso il pubblico familiare presente apprezza questa veritiera riproduzione della realtà da parte di Roberta Skerl, di cui Silvio Giordani, il regista, ha saputo cogliere le sottigliezze emotive.
I momenti di buio sono montati bene, sebbene alle volte arrivino troppo presto, rischiando si smorzare l’effetto della battuta finale. La musica è contemporanea e varia, rispecchia al meglio i due giovani e le loro stramberie, ma apparentemente sembra stonare quando in scena sono presenti solo i due protagonisti, tuttavia pare essere proprio questo l’effetto desiderato dalla regia.
E’ uno spettacolo per tutti, che tratta di un argomento tra i più discussi: la differenza tra le generazioni dei genitori e quelle dei figli. Questi ultimi vivono in un egocentrismo continuo e non riescono a fare i conti con i problemi che scaturiscono del diventare maturi, o perlomeno appaiono nella maggior parte dei casi incapaci di affrancarsi dall’aiuto di mamma e papà. D'altro canto i loro cari non riescono ad essere al passo con i tempi e hanno difficoltà a gestire i modi dei giovani d’oggi, nonostante in questo caso stiano cercando di dare loro un vero supporto...
Bisogna ammettere però che non è così facile mantenere la pazienza quando il tuo primogenito trentenne sbuca in casa con un figlio, non suo ma dell'ex moglie che lo ha cornificato, di nome Enea! In questo caso non ci si offenderà se il papà dirà che Enea è un “figlio di Troia!” (cit. Pietro Longhi, sul finale). Perché se lo può permettere, eccome!

QUESTI FIGLI AMATISSIMI
Pietro Longhi, Domiziana Giordano, Danilo Celli, Carmen Di Marzo. Regia di Silvio Giordani
Teatro De’ Servi, Roma,  15 novembre 2014
TRAMA: Anna e Giulio sono una coppia di oggi. Federica e Gabriele i loro figli. Come succede spesso, Giulio e Anna proprio quando cominciano a credere di aver concluso il loro compito, si trovano invece a dover affrontare di nuovo una serie di eventi inaspettati. Infatti, i figli non sono poi così autonomi e maturi come sembrano e i genitori, che si credevano ormai liberi di pensare un po’ a loro stessi, sono costretti a rimboccarsi le maniche per risolvere le situazioni complicate e i problemi dei figli.

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Pubblicato da nel 18 novembre 2014 alle ore: 19:06. Archiviato sotto Spettacolo,Teatro. Puoi lasciare una risposta o trackback a questo articolo

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