Socialize

Assassinio a Mont St. Michel – Comincio le indagini a Mont St. Michel

Print Friendly, PDF & Email

CAP. XII

Comincio le indagini a Mont St. Michel

Assassinio a Mont St. Michel - Comincio le indagini a Mont St. Michel

Assassinio a Mont St. Michel - Comincio le indagini a Mont St. Michel

“ Ispettore che piacere rivederla “

“ Madame, non mi aspettavo di rincontrarla così presto, mi aveva detto che sarebbe venuta qui  ma non credevo dopo soli quattro giorni “

“ A Parigi avevo fatto tutto quello che dovevo, ora tocca alla Normandia “

“ Ma io credevo che sareste venuta a Mont St. Michel per una vacanza “

“ Anche per lavoro ispettore e credo che questo luogo mi fornirà molti spunti “

“ Per cosa ? “

“ Per il mio nuovo libro “

“ Lo ambienterà qui ? “

“ Forse, non lo so ancora, per adesso mi limito a prendere appunti e a questo proposito lei potrebbe essermi molto utile “

“ E come ? “

“ Raccontandomi qualche caso interessante, come quello che sta trattando adesso per esempio. Si sta già occupando di quell’uomo precipitato da …”

“… si sono qui per questo … oh ma ora capisco, lei vorrebbe sapere da me qualcosa da inserire tra le righe del suo nuovo romanzo?“

“ Confesso ispettore, lei mi ha scoperta ”

“ Se la mette così come posso dirle di no, venga con me in ufficio e le parlerò del caso Pinard “ e mi porge il braccio.

La questura è a pochi passi ma la massa di turisti che affolla la Cour de l’Avancèe ci rende difficile il passaggio. E’ una processione che avanza un centimetro alla volta in senso contrario al nostro e a tratti ci porta nella sua direzione costringendoci a ritornare indietro. Il cielo è chiuso da una cappa di umidità che ci fa sudare pur stando fermi. La frescura dell’ufficio con le sue mura in tufo ci asciuga il sudore e un succo di pompelmo con ghiaccio ci rinfresca la bocca. Con la sua flemma l’ispettore mi spiega tutto, poi mi fa leggere l’incartamento che teneva stretto in un elastico nel cassetto della scrivania, quello chiuso a chiave.

“ Ora che sa tutto conviene con me che l’atteggiamento della signora Dauphin è alquanto sospetto ? “ Si spieghi meglio ispettore “

“ Beh, perché essere così arrogante ? Perché mettersi sulla difensiva se si ha la coscienza pulita “

“ Forse si è comportata così perché sapeva di essere mal giudicata nel suo ruolo di amante, anche se da come le ha raccontato, questa relazione stava per diventare una convivenza finalizzata forse al matrimonio “

“ D’accordo questo è vero, ma allora perché voleva tenere nascosta l’esistenza del testamento? “

“ Ammesso che sia vero “

“ Cosa ? “

“ Che il Pinard aveva fatto testamento in suo favore e che il documento, ormai pronto, glielo avrebbe portato il giorno dopo “

“ Beh … effettivamente … al momento indosso al defunto non abbiamo trovato niente, comunque sto facendo perlustrare la zona e stasera saprò con certezza, poteva anche averlo preparato ma non averlo portato con sé quella sera  “

 “ Anche questo è possibile quindi per ora è prematuro parlarne “

“ Comunque la posizione della Dauphin in questa faccenda a me pare poco chiara “

“ La chiama ancora faccenda ? “ lo stuzzico divertita.

“ Come dovrei chiamarla ? “

“ Beh forse sarebbe più corretto iniziare a chiamarlo - sospetto omicidio - ” azzardo con un po’ di timore.

“ Non ancora “

“ Ma come non ancora, se lei sta sospettando che l’amante di quest’uomo sia immischiata nella cosiddetta faccenda, che ruolo avrebbe avuto se non dell’assassina ? “

“ Si, il suo ragionamento per ora fila, ma è ancora molto prematuro parlare di omicidio, per il momento chiamiamola tragica fatalità “

“ Touchè. E ora che mossa ha in mente ? “

“ Ho deciso di interrogare il fratello della vittima “

“ Certo, fa bene, che cosa sa di lui ? “

“ Che è un brav’uomo, vecchio pescatore di St. Malò devastato dall’artrite, sposato, una figlia, molto religioso ma come dicono le persone di qui ultimamente si era un po’ allontanato dal fratello a causa di quella relazione che lui non condivideva “

“ Sa come ha reagito alla notizia ? “

“ Veramente …”

“ Signor ispettore c’è il signor Pinard che chiede di lei “

“ Lupus in fabula, stavo per dirle che non lo so, facciamocelo dire da lui dal momento che è già qui, lo faccia entrare agente e lei madame rimanga pure “

L’agente spalanca la porta e sull’uscio compare un uomo grosso e rugoso, dal volto stanco.

Intimidito dal luogo si muove goffamente, si toglie il berretto dalla testa e aspetta un cenno per farsi avanti.

“ Si accomodi pure “  lo esorta l’ispettore indicandogli la sedia davanti la scrivania.

“ Grazie signore, molto gentile “ e si siede sulla punta della sedia quasi avesse paura di apparire maleducato sedendosi più comodamente. Senza spallarsi, attende di essere interrogato.

“ Si metta pure comodo signor Pinard “

“ Sto bene così signore ispettore, grazie sto bene ”

“ Dunque, per prima cosa le porgo le mie condoglianze “

“ Grazie “  risponde abbassando gli occhi mentre tra le mani stringe il suo berretto.

“… e mi scuso per averla fatta venire così di fretta, ma purtroppo è mio dovere interrogare tutti prima di chiudere il caso “

“ La capisco … la capisco “

“ Cominciamo. Come ha saputo della tragica morte di suo fratello ? “

“ Nel modo peggiore signore ispettore, l’ho letto sul giornale “

“ Anche lei ? “

“ Come dice ? “

“ Nulla … nulla, vada avanti “

“ Si ... dicevo … l’ho appresa dal giornale e sono stato subito colto da malore “

“ Non lo sapevo, di cosa si è trattato ? “

“ Un collasso … si, un collasso, così ha detto il medico “

“ Mi spiace, se avessi saputo non l’avrei convocata ”

“ Non si preoccupi, ora sto meglio “

 “ Bene, allora mi dica, il defunto aveva altri parenti oltre lei ? “

“ No, io ero il suo unico fratello, i nostri genitori sono morti già da tempo ormai come anche i nostri zii, c’è ancora qualche cugino sparso tra la Francia e la Germania ma non li vediamo dai tempi della scuola “

“ Mi può parlare un po’ dei suoi rapporti con suo fratello ? “

“ Cosa vuole che le dica, era il mio unico fratello, ci volevamo bene ma quando ci sposammo le nostre vite si separarono, io rimasi a St. Malò e lui si trasferì qui, il paese natale della moglie. Lui aveva una posizione agiata, la mia vita invece è stata un po’ più dura. Sa, andare per mare ogni notte non è facile, ma in occasione di alcune feste ci vedevamo volentieri “

“ Naturalmente lei sapeva della storia con quella …”

“… con quella sgualdrina ? “

“ Io alludo a madame Dauphin “

“ Proprio lei, la sgualdrina. Certo che lo sapevo, ormai non facevano più nulla per nascondersi quei due e lo disprezzavo per questo. Quante volte sono venuto qui per farlo ragionare ma niente, non c’è mai stato niente da fare, lo aveva stregato quella lì, non era più mio fratello, io non lo riconoscevo più ”

“ Dunque quella relazione lo aveva trasformato ? “

“ Totalmente signore ispettore, prima era un uomo serio, devoto, amante della famiglia, poi tutto a un tratto cambiò. La moglie dal dolore tentò il suicidio, lui cominciò a ubriacarsi e a trascorrere sempre più notti nel letto di quella là, e poi … vede che fine ha fatto …” e si asciuga gli occhi con un fazzoletto sgualcito tirato fuori dalla tasca della giacca.

“ Vuole un po’ d’acqua ? “

“ No grazie sto bene … sto bene ”

“  Proseguiamo allora. Cosa le diceva suo fratello quando discutevate di questa situazione ? “

“ I primi tempi negava, poi a lungo andare dovette ammettere e arrivò a dirmi che non gliene importava niente né di me né della sua famiglia, per lui esisteva soltanto quella donna ”

“ Le disse per caso che aveva deciso di fare testamento a favore di quella donna ? “

“ No questo mai, e lei come lo sa ? “

“ Me lo ha riferito la signora Dauphin “

“ Bugiarda, falsa, si sta arrampicando sugli specchi, non credo che mio fratello fosse impazzito a tal punto, addirittura offrirle anche quello che i suoi suoceri gli avevano regalato come dote per la figlia. Mi sembra un po’ troppo, non ci credo … non ci voglio credere …” e si arrossa in viso dalla collera.

“ Noi comunque dobbiamo indagare “

“ Certo, fate bene “

“ E mi dica, in che rapporti è con sua cognata ? “

“ Ottimi, sono stato sempre dalla sua parte, anche se non ho mai capito perché due anni fa fece quel gesto. E’ una brava donna e né lei né sua figlia meritavano una vita così dolorosa, in questi giorni quando ci penso non so se provare per loro pena  o sollievo …”

“ Vuole ripetere ? “ lo interrompo bruscamente.

Il pover’uomo si gira di scatto verso di me, non mi aveva vista entrando e la mia voce lo coglie di sorpresa.

“ Risponda pure signor Pinard, la signora è con me “ gli dice l’ispettore giustificando così la mia presenza.

 “ Si, dunque … prima mi facevano pena, due donne sventurate e sole, costrette a vivere una vita difficile e umiliante, ma ora che la causa di tale umiliazione non c’è più, forse per loro la vita sarà più facile e meno dolorosa, e allora mi sento sollevato, anche se è di mio fratello che stiamo parlando, pace all’anima sua “  e si fa il segno della croce.

L’ispettore approfitta della pausa per riprendere il filo delle domande.

“ Lo sa dove è accaduto l’incidente ? “ poi mi guarda e si corregge “ cioè dove è morto suo fratello?”

“ No, non lo so “

“ Da una terrazza a nord dell’abbazia “

“ A nord ha detto ? Forse … la conosco “

“ La vuole vedere ? “

“ Se proprio devo …” e abbassa di nuovo la testa.

“ Andiamo allora, signora Anna viene con noi ? “ mi chiede infilandosi la giacca.

“ Si “ e li precedo verso il sentiero che porta alla terrazza.

Senza bisogno di parlare l’uomo capisce di essere giunto sul luogo della sciagura.

L’ispettore si accosta da un lato per fargli spazio, io rimango un passo indietro e lui si avvicina lentamente al muretto, si sporge, guarda verso il basso e in un attimo le lacrime gli gonfiano gli occhi impedendogli di guardare oltre. Si accascia sul muretto e nasconde il viso nel fazzoletto.

“ Povero fratello mio … povero fratello mio …”  e non riesce a dire altro.

“ Conosce questo posto ? “ chiede l’ispettore dopo avergli dato il tempo di riprendere fiato.

“ Eccome se lo conosco “

“ Già, lei mi ha detto che veniva spesso a Mont St. Michel “

“ Non è per questo, quando venivo qui andavo soltanto a casa di mio fratello e basta, lo conosco purtroppo perché è da qui che mia cognata si buttò giù … insomma che tentò di suicidarsi “

“ Come ? “ gli chiedo avvicinandomi a lui.

“ Ho detto che è da qui che mia cognata fece quella cosa orribile, pensi lei il destino, dopo due anni esatti precipita anche lui dallo stesso posto ” e sospira.

Senza replicare, ritorno al mio posto dando la possibilità all’ispettore di concludere.

“ Bene signor Pinard io non ho più nulla da chiederle, se vuole può andare “

“ Si, vado via, non voglio più stare qua, addio signore ispettore “ e si incammina verso la discesa con passo malfermo senza chiedere ulteriori notizie, neanche quando suo fratello potrà essere seppellito.

“ Signora Anna andiamo via anche noi … ma, cosa c’è ? “

“ Sto riflettendo su quanto ho ascoltato finora “

“ Che strana la vita eh, sentito che coincidenza ? “

“ Si proprio strana … dove andiamo ? “

“ A casa dell’estinto a parlare con la vedova e sua figlia ”

“ Cioè, andiamo dalle due poverine  ? “

Articoli che potrebbero interessarti

  • 84
    ( Annalisa Nicoletti) - Passo più tempo con lui che con mio marito. Ciao, sono Giovanna e da tre anni vivo una relazione complicata, ma anche alquanto elettrizzante. É la mia sveglia la mattina, lo porto con me in bagno e ci pranzo assieme tutti i giorni. Mi segue in…
    Tags: è, non, per, mi, si, mio, in, come, l, ci
  • 84
    CAP. XIII  Praslin interroga le due donne La sala da pranzo sa di stantio e di non usato. Probabilmente la porta di questa camera viene aperta soltanto quando ci sono ospiti e, se è vero come dicono che queste due donne non ricevono mai nessuno, si capisce perché ho la…
    Tags: è, non, per, si, l, mi, ci, come, ispettore, se
  • 83
    CAP. XV  I funerali “ Lei capita a proposito signora Anna, venga pure dentro “ “ Mi dica tutto ispettore, cosa c’è di nuovo ? “ “ C’è l’esito dell’autopsia, legga pure “ e mi porge il verbale del patologo, breve e conciso. “ Beh niente di nuovo, la morte…
    Tags: si, è, non, per, in, se, mi, come, ci, più
Pubblicato da nel 26 novembre 2014 alle ore: 0:12. Archiviato sotto Libri,Reportage. Puoi lasciare una risposta o trackback a questo articolo

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>