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Renzi e la rottamazione dei valori

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Renzi e la rottamazione dei valori

Renzi e la rottamazione dei valori

Quando avevo poco più di venti anni il PCI raggiungeva il 35% dei voti in elezioni disertate da pochi, un risultato mai più conseguito da partiti simili in altri paesi.Da allora quel partito ha fatto molti errori, pagati a caro prezzo: il sostegno ad un governo di soli Democristiani a guida Andreotti, l’elezione alla Presidenza della Repubblica di Francesco Cossiga, la mancata denuncia delle politiche finanziarie disastrose dei governi Craxi e De Mita. Dopo la caduta del Muro di Berlino il PCI ha più volte cambiato di nome, di leader, di alleanze politiche, le sue continue ed acrobatiche “giravolte” hanno potentemente contribuito alla crisi della cultura politica italiana. Tuttavia una continuità questo partito l’ha cercata e l’ha trovata nella costante fede in alcuni valori, quali il senso dello Stato, l’equità fiscale, l’attenzione verso le persone e i ceti sociali più deboli, anche se tale attenzione di rado s’è tradotta in un coerente indirizzo di politica economica. Con i decreti del 24 di dicembre del 2014 il governo Renzi ha “rottamato” i valori che costituivano il “filo d’oro”, il filo della vita di una storia e di una nobile tradizione: l’ex professore Padoa e l’ex sindaco Renzi intendono risolvere i problemi della nostra economia comatosa favorendo l’elusione fiscale, le fatturazioni false e fissando lo stravagante principio che chi è più ricco può più frodare il Fisco, basta che non superi il 3% del dichiarato! “Tutte le realtà umane hanno una fine”, anche la Mafia l’avrà, un giorno. La vita gloriosa e tragica del PCI-PDS-DS-PD è finita il 24/12/2014 con la “rottamazione” di tutti i suoi valori ed ideali. Non si può vivere rimanendo legati ad un morto: chi credesse ancora nella giustizia sociale ed in quei valori che, in passato, hanno reso grande la Sinistra in Italia fugga via da un’associazione politica, la “Renziana”, che corre, come un treno senza guidatore, verso il nulla ed il baratro finale.

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Pubblicato da nel 12 gennaio 2015 alle ore: 0:15. Archiviato sotto Politiche Culturali. Puoi lasciare una risposta o trackback a questo articolo

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