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Il medio oriente e noi

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Il medio oriente e noi

Il medio oriente e noi

Ero ancora studente universitario, nei primi anni “70, quando conobbi il rappresentante in Italia del Fronte Democratico per la Liberazione della Palestina. Egli ovviamente detestava il Sionismo e sognava di trasformare tutta la Palestina in un nuovo Vietnam; però era un laico, un socialista, un nasseriano, avverso al fondamentalismo islamico quasi quanto al Sionismo. Allora il suo movimento politico-militare era egemone fra i Palestinesi più diseredati, quelli della Striscia di Gaza. Le cose sono assai cambiate da allora. Il fanatismo islamico impazza ed ha conquistato non solo la Striscia di Gaza, ma gran parte del Medio Oriente. Perché? Eppure, ai tempi in cui ero studente, apparivano avviati verso la modernità più di quanto non lo fossimo noi e la loro storia racconta un "loro" medioevo assai più civile di quanto non era il nostro.
Non sarà stata invece la guerra permanente a generare quella disperazione permanente che oggi alimenta le “follie” fondamentaliste? E noi, ed i nostri governi, siamo immuni da ogni responsabilità? L’URSS, gli USA, l’Europa non hanno forse in passato armato ed aiutato governi dittatoriali, che si fondavano su un clima di continua mobilitazione militare, volto a tenere in eterna soggezione il popolo e ad alimentare delle avventure “imperiali”? L’occupazione del Libano da parte della Siria, le guerre di conquista scatenate da Saddam, tanto per citarne qualcuna. Lo scandalo dell’occupazione militare israeliana in Cisgiordania è una mostruosità, a cui si dovrebbe porre fine, se davvero si volesse riportare serenità presso tutti i diversi popoli arabi. I Palestinesi sono sottoposti ad una insopportabile sofferenza da ben 60 anni. Mai nessun popolo ha sofferto tanto a lungo nell’Era Contemporanea! Se il popolo ed il governo USA hanno deciso di chiudere gli occhi davanti a tanto orrore, dobbiamo, per questo, farlo anche noi Europei, che viviamo a pochi chilometri dal Medio Oriente? I cittadini israeliani hanno diritto alla sicurezza, e questo è giusto che non sia considerato un problema soltanto loro; ma anche il popolo arabo di Palestina ha diritto a non essere più vessato. I cittadini israeliani hanno diritto ad essere difesi, a livello internazionale, dal terrorismo di associazioni politico-militari e di stati arabi, ma credo che anche i cittadini palestinesi abbiano diritto ad essere difesi, a livello internazionale, dalle vessazioni dei fondamentalisti israeliani, che oggi, indisturbati, fondano colonie ed occupano i loro campi. Non può esserci pace sicura senza tolleranza; la tolleranza è sicuramente il più bel portato della modernità, ma presuppone il criterio dell’equità e della giustizia.

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Pubblicato da nel 13 gennaio 2015 alle ore: 4:15. Archiviato sotto Politiche Culturali. Puoi lasciare una risposta o trackback a questo articolo

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