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Che cos’è la conciliazione paritetica?

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Che cos’è la conciliazione paritetica?

Che cos’è la conciliazione paritetica?

Quando si discerne di diritti della persona c’è chi tende a parlare di diritti grandi e piccoli, distinguendo ad esempio le grandi libertà civili dalle garanzie di tipo amministrativo, c’è chi invece parla di diritti e basta, omologandoli più o meno tutti sullo stesso piano.
E spesso un tasto dolente dei diritti del cittadino medio italiano è stato (ed in parte ancora lo è oggi) quello che riguarda il rapporto di quest’ultimo con grandi istituzioni economiche private come le banche , o peggio ancora le assicurazioni. Parliamoci chiaro; per decenni il rapporto tra l’automobilista tipo e le compagnie è stato assolutamente contrastato. Poca fiducia, alle volte reciproca, e una politica dei prezzi che da parte del primo vengono avvertiti come al di fuori di ogni logica di mercato. C’è da dire però che forse una maggiore informazione aiuterebbe a rendere meno conflittuale questo rapporto; maggiore informazione che ad esempio si dovrebbe/potrebbe applicare nel momento chiave di questo rapporto, il rinnovo della polizza. Un momento in cui diventa importante scegliere l’assicurazione più adatta alle proprie esigenze; e proprio in questo senso sono nati molti canali online che aiutano l’automobilista ad intraprendere la giusta direzione, comparando le offerte di diverse compagnie e scegliendo la polizza più adatta al proprio profilo.
Ma l’informazione, quando si parla di assicurazioni per auto e moto, è strategica non solo nelle sfumature più commerciali del rapporto tra compagnia ed assicurato, ma anche nella gestione delle pratiche legate ai sinistri. Ad esempio, parlando di informazione in questo ambito, c’è da rilevare che in pochissimi conoscono le possibilità oggi offerte dalla “conciliazione paritetica”. Si tratta di una procedura amministrativa che tende a trovare un accordo fuori dalle vie legali tra compagnia ed assicurato e che può essere seguita in tre casi; quando si è avviata una richiesta danni che non ha ricevuto risposta, quando la richiesta è stata rifiutata o quando l’assicurato non ha accettato, se non in acconto, l’offerta di risarcimento proposta dalla compagnia.
Per avviare la conciliazione paritetica l’assicurato deve inviare specifica richiesta in contemporanea ad una associazione dei consumatori (a cui deve risultare iscritto) ed alla compagnia assicurativa. La richiesta va fatta utilizzando un apposito modulo scaricabile via internet, a cui va poi allegata tutta la documentazione in proprio possesso sul sinistro. Perché si parla di “conciliazione paritetica”? La pariteticità deriva dal fatto che tutte le richieste avviate tramite questa procedura vengono valutate da un esperto della compagnia assicurativa affiancato da un rappresentante dell’associazione dei consumatori a cui l’assicurato risulta essere iscritto, e ciò rappresenta di per se una maggior tutela a favore di quest’ultimo. La conciliazione paritetica ha anche il vantaggio di essere una procedura celere: tutte le richieste così pervenute “devono” infatti essere lavorate entro 30 giorni dalla loro ricezione.

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Pubblicato da nel 20 febbraio 2015 alle ore: 0:30. Archiviato sotto Economia. Puoi lasciare una risposta o trackback a questo articolo

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