Socialize

La magia di Escher al Chiostro del Bramante

Print Friendly, PDF & Email
Escher al Chiostro del Bramante

Escher al Chiostro del Bramante

Al Chiostro del Bramante, sì è appena conclusa la mostra ESCHER, dedicata al celebre artista olandese, prodotta da DART Chiostro del Bramante e Arthemisia Group, e curata da Marco Bussagli, con il patrocinio di Roma Capitale, in collaborazione con la Fondazione Escher, con più di 150 opere esposte.
Le creazioni di Escher, così popolari nella grafica contemporanea, sono inquadrate all'interno dell'evoluzione stilistica dell'artista, permettendo di cogliere tutti i passi di questo sviluppo. Accompagnano il percorso una serie di opere di pittori a lui contemporanei, come Balla, de Chirico e Duchamp, che hanno influenzato il suo stile o appartenevano allo stesso clima culturale, e ampi pannelli illustrativi che permettono di documentarsi sulle varie tappe della sua vita.

La mostra si apre con opere degli anni '20 e '30 realizzate da Escher in Italia: infatti l'artista soggiorna a lungo in varie località italiane, e qui trova moglie, si sposa, e vede nascere i figli. Xilografie e litografie che rappresentano paesaggi o nature morte, rupi o opere architettoniche, scorci di Tropea o Roma: sono ancora legate al realismo, ma è evidente la tendenza alla stilizzazione geometrica, forzando contorni e prospettive. La visione degli ornamenti del pavimento del Duomo di Siena, e dei loro giochi di simmetrie, riprodotti in pannello nella mostra, è un'esperienza fondamentale per l'artista, e quei motivi torneranno nelle opere successive. La sua attenzione si focalizza da allora sempre più sulle geometrie inconsuete, come evidenzia l'autoritratto "Mano con sfera riflettente", in mostra, e poi sui dettagli ripetuti, sulle strutture iterative, come il corpo degli artropodi o le foreste presenti nelle opere con taglio ancora realistico.

Ma è la visita all'Alhambra di Granada, nel 1936, a dargli la spinta fondamentale per arrivare a un'arte totalmente rivolta alla scomposizione, ricomposizione, e ripetizione degli elementi geometrici presenti nel mondo reale, in un senso assai lontano da quello dei coevi cubisti. E la mostra permette di apprezzare come le tassellature, che aveva già realizzato con scarso successo negli anni precedenti, diventino allora l'esito più frequente di una produzione artistica che concentrandosi su figure bidimensionali di uccelli, pesci, rettili e esseri umani incastrate tra loro e riprodotte in schemi geometrici, si fonda direttamente sulle leggi matematiche della simmetria. Due sezioni successive sono dedicate alle altre fonti dello stile di Escher: da un lato la tendenza decorativa dell'Art Nouveau, conosciuta col maestro Mesquita, presso cui aveva studiato arti grafiche in Olanda, e dall'altro la cristallografia, branca della fisica imperniata proprio sulla simmetria, appresa dagli studi del fratello, geologo.

A questo punto la mostra prosegue con le opere della maturità: non limitandosi più necessariamente a schemi bidimensionali, qualsiasi figura, qualsiasi idea, qualsiasi regolarità viene esplorata, nella sua geometria e nelle sue possibili simmetrie o simmetrizzazioni, e queste variate con creatività in tutte le direzioni: nascono così lavori celeberrimi come "Metamorfosi", "Rettili", "Concavo e convesso", "Cascata", "Casa di scale (Relatività)", tutti esposti in mostra, insieme a molti altri. La mostra presenta anche opere che riprendono i lavori di Escher, come le copertine di album dei Pink Floyd o dei Mott the Hoople, e alcuni lavori di Luca Maria Patella che realizzano fisicamente le "geometrie impossibili" tipiche delle opere di Escher. E ci sono anche una stanza di specchi, e una serie di sfere riflettenti (con tanto di "zona selfie"), a disposizione dei visitatori, per "immergersi" di persona in un "mondo" simile a quelli delle opere di Escher.

Articoli che potrebbero interessarti

  • 67
    CAP. VII  Il pranzo di Aurore Anche se le sue camere mansardate sono vuote, Aurore si è alzata prima del solito. L’ansia di rivedere il suo Vincent e di impossessarsi di quel documento, l’ha tenuta sveglia quasi tutta la notte. Era da tanto che aspettava questo momento ma ora è…
    Tags: si, è, per, in, i, sua
  • 64
    Il Partito Democratico ha messo al centro dei suoi impegni la cultura, l'arte e lo spettacolo dal vivo. I modi e i tempi con i quali intende attuare il programma sono dichiarati in modo esaustivo sul sito del PD. Cosa riuscirà a fare lo vedremo ma, nei fatti, è indubbiamente…
    Tags: per, è, in, i, dei, degli, come, si, più
  • 64
    CAP. III Due donne infelici Gregorinne è sveglia dall’alba. Quante volte ha provato a girarsi per cambiare posizione, ma solo dopo vari tentativi andati a vuoto ci è poi riuscita. Fa leva solo sulle sue braccia pur sapendo che neanche queste le danno tanta garanzia di forza, ma rappresentano le…
    Tags: per, si, è, in, i, come, sua
Pubblicato da nel 23 febbraio 2015 alle ore: 12:33. Archiviato sotto Arte & Cultura. Puoi lasciare una risposta o trackback a questo articolo

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>