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Alessio e la sua esperienza lavorativa

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Alessio e la sua esperienza lavorativa

Alessio e la sua esperienza lavorativa

(Margherita Santangeli) - Alessio, un ragazzo di 25 anni, ha deciso di migrare all’estero per lavoro. Dopo la laurea, nel 2014, gli è stato offerto il lavoro all’Hospis a Roma, un struttura per malati terminali, ma per lui perché si affezionava ai pazienti. Quando gli è arrivata un’offerta lavorativa all’estero, a Carlisle, piccola città che si trova al confine tra Scozia e Inghilterra, quindi non ha esitato un attimo ad accettare per migliorare la sua condizione lavorativa.  Qualche mese dopo, Alessio racconta, che “non è stato per niente facile lasciare la sua vita di sempre per avventurarsi a un mondo completamente nuovo”.  “La cosa più difficile è stata lasciare la famiglia e gli amici” dice, anche se ammette di non aver esternato il dolore di questa separazione. E’ partito insieme ad altri ragazzi italiani assunti dalla stessa agenzia. La presenza di questi coetanei è stata importante, hanno saputo incoraggiarlo e con loro poi è nato un forte legame. Alessio mi ha raccontato che per i primi mesi non è stato per niente facile adattarsi, era addirittura tentato di tornare a casa anche perché la sua vita ruotava tutta intorno al lavoro e alle esigenze dell’azienda. Alessio dice di aver “sofferto molto la solitudine” e di aver avuto “difficoltà a socializzare anche a lavoro, non per la lingua ma perché percepiva un certo distacco da parte dei colleghi inglesi”. Ora però, a distanza di un anno, Alessio è molto soddisfatto del suo lavoro e del buon rapporto costruito con i colleghi e lentamente è riuscito a ricrearsi un giro di amicizie come in Italia. Nonostante la sua famiglia e la sua cittaà gli manchino molto, non gli dispiacerebbe affatto crearsi un futuro lì.

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Pubblicato da nel 8 giugno 2016 alle ore: 7:45. Archiviato sotto Scuola & Formazione. Puoi lasciare una risposta o trackback a questo articolo

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