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Il paradosso italiano: “Discriminiamo chi ci conviene”

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Il paradosso italiano: “Discriminiamo chi ci conviene”

Il paradosso italiano: “Discriminiamo chi ci conviene”

(Alessia Benamati) - In questo periodo storico il tema dell’immigrazione è un fenomeno che incide fortemente sulla nostra società e si ripercuote anche nelle nostre vite. In occasione di alcuni lavori di ristrutturazione mio padre conobbe Costantino, un ragazzo rumeno e da allora tra i due è nata un’amicizia che dura da 12 anni. Dopo la caduta del muro di Berlino e dopo la morte del dittatore Nicolae Ceaușescu, la Romania senza una guida è caduta in una forte crisi economica e in povertà.  Costantino nel 1998 decide quindi con la sorella di partire per l’Italia con il miraggio di trovare lavoro per aiutare i genitori rimasti a Focsani. Trova buona accoglienza e a suo dire, dopo i primi problemi con la lingua, si è ben inserito a Settecamini dove vive tutt’ora. “In Italia gli stranieri sono sfruttati e pagati meno degli italiani” racconta così Costantino il “paradosso italiano”. “Gli stranieri sono continuamente discriminati ma, allo stesso tempo scelti al posto degli italiani per molte mansioni ritenute faticose e umilianti dagli italiani stessi e perché costano di meno” dice.  Lo straniero non ruba il lavoro, dunque, anzi si adatta anche ai lavori più umili. Oggi Costantino vive a Settecamini, fa il muratore ed è intenzionato a rimanere per costruire una solida e florida vita italiana.

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Pubblicato da nel 9 giugno 2016 alle ore: 8:01. Archiviato sotto Scuola & Formazione. Puoi lasciare una risposta o trackback a questo articolo

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