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Per Elena non esiste il razzismo

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Per Elena non esiste il razzismo

Per Elena non esiste il razzismo

(Carola Greco) - “Non mi sono mai sentita diversa rispetto a miei coetanei e di questo sono estremamente felice, anche perché non sono mai stata soggetta a casi di razzismo”. Inizia così Elena, liceale 17enne di origine rumena, a raccontare la sua esperienza a Roma.  Il rapporto di amicizia tra me ed Elena va avanti ormai da più di 10 anni. Ci siamo incontrate la prima volta all’asilo, quando ancora lei non riusciva a pronunciare correttamente il mio nome.
Ci incontriamo un venerdì pomeriggio in un parco nei pressi delle nostre abitazioni situate nel quartiere di Tor Tre Teste a Roma. Ero incuriosita di ascoltare la storia della sua vita e sapere come questa fosse stata influenzata dalle origini rumene, ereditate sia dalla madre che dal padre, trasferitisi in Italia da Galati, una città della regione Moldavia, prima ancora della sua nascita, per consiglio dei parenti che prima di loro erano venuti in Italia per migliorare le proprie condizioni lavorative ed economiche. Essendo residente a Roma Elena afferma di sentirti, naturalmente, a tutti gli effetti italiana. Conosce alla perfezione anche la lingua rumena e viaggia periodicamente durante l’anno verso Galati per rivedere i parenti, ma si sente italiana.  La più grande differenza che trova tra la Romania e l’Italia sta la minore libertà in Romania. Lì non si sente totalmente sicura quando passeggia con le amiche. “Tutt’altra cosa è la situazione in Italia, dove posso permettermi persino di uscire la sera” dice. Ammette però la paura dei pregiudizi a cui può essere soggetta, specialmente in questo periodo in cui, almeno una volta al giorno, si sentono al telegiornale casi di rumeni costretti a commettere crimini per poter sopravvivere: “avevo paura di essere classificata come chi sbaglia, ma non siamo tutti uguali”. “Nonostante sono passati tanti anni, e dovrei essere abituata, mi fa abbastanza effetto quando le persone mi fissano mentre parlo al telefono in rumeno” spiega.
Ora, io ed Elena, continuiamo a vederci spesso e, nonostante il diverso indirizzo di studi al liceo, riusciamo a trovare sempre un momento per chiacchierare e per scambiare idee.

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Pubblicato da nel 10 giugno 2016 alle ore: 8:00. Archiviato sotto Scuola & Formazione. Puoi lasciare una risposta o trackback a questo articolo

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