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Vacanze italiane per ricongiungersi alla mamma

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Vacanze italiane per ricongiungersi alla mamma

Vacanze italiane per ricongiungersi alla mamma

(Veronica Zingaretti) - Diana è una ragazza esile, delicata, sembra sfiorare il pavimento mentre cammina, è molto timida, non vorrebbe parlare in realtà perché il suo italiano è un po’ stentato ma accetta l’intervista con entusiasmo.
Diana ha 15 anni ed è nata in Romania a Roman, una piccola cittadina in montagna. La sua espressione è già più rilassata. Emozionata racconta la prima volta che è venuta in Italia, sono belli i ricordi che e tornano in mente, col sorriso mi dice che aveva solo sette anni quando, nel periodo delle vacanze estive, il papà decide di portarla a Roma per farle rivedere le sua mamma e conoscere la famiglia che l’ha accolta. Quando la mamma decise di partire per il “paese della speranza” che le permetteva di lavorare con dignità e mantenere la famiglia lontana, Diana aveva solo tre anni e non comprendeva la necessità che allontanava dalla lei, soffriva per la sua mancanza ma racconta di aver avuto ugualmente un’infanzia serena grazie all’affetto del papà e dei nonni. Grazie al telefono e alle videochiamate, la sua mamma era presente giornalmente, ma le mancavano tanto i suoi abbracci. Poi finalmente, arrivano le vacanze a Roma. L’Italia era come se l’aspettava, e anche meglio, Diana di illumina e afferma di essersi innamorata del Paese, di Roma, adora la città, la gente accogliente, il clima invidiabile e soprattutto le tantissime cose buone da gustare.
In Romania è abituata a mangiare poco e camminare molto, nella sua città, per andare a scuola, percorre chilometri sotto la neve. Poi, con gli occhi lucidi, afferma che la cosa più bella che le sia capitata a Roma, è stata l’amicizia con due bambine che sono diventate presto per lei come sorelle. Queste le hanno insegnato l’italiano e l’hanno portata per la prima volta a vedere il mare. A fine estate tornare in Romania era un grande dolore per Diana, che confessa di aver pensato di nascondersi pur di non risalire su quel pullman che la riportava, in modo scomodo, alla sua Roman.
Lasciare le sue amiche era quasi più doloroso che lasciare la sua mamma alla quale ormai aveva già imparato a rinunciare. Le estati successive Diana è tornata a Roma, fin quando la gioia inattesa di una sorellina riporta la mamma in Romania. Diana è molto decisa sui suoi programmi per il futuro, è determinata a realizzare i suoi sogni. Frequenta il liceo linguistico nel suo paese ma intende frequentare l’università a Roma dove cercherà un lavoro e vivrà con la sua famiglia, che, se fosse necessario lascerebbe anche lei, come sua madre, per mantenerla. La sua scelta l’ha aiutata a crescere autonoma, determinata e più forte e le ha dato l’opportunità di conoscere nuovi orizzonti.

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Pubblicato da nel 12 giugno 2016 alle ore: 8:22. Archiviato sotto Scuola & Formazione. Puoi lasciare una risposta o trackback a questo articolo

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